Non mi serve una finestra per osservare il cielo: è nella mia mente.
E' Inverno. Mi è sempre piaciuto.. in un certo modo mi ricorda la mia vita: quei pochi giorni di bel tempo sembrano passare fin troppo in fretta e poi? E poi torna il freddo, glaciale.
Quello che ti entra nelle ossa, che ghiaccia anche la tua anima.
Tutti dicono che gli occhi sono lo specchio dell'anima: bugia.
La mia anima sta diventando sempre più nera eppure i miei occhi rimangono azzurri, quell'azzurro un po' strano, un po' grigio e un po' nocciola.
Sto diventando ciò di cui ho paura: uno zombie, nel vero senso della parola. Ma non si vede.. ed io continuo a morire. Dentro.
L'involucro è sempre lo stesso, forse un po' più scarno.. ma dentro, sento qualcosa in putrefazione.
Sento il vento invernale che tira, che porta via tutto ciò che incontra.. tranne i ricordi. Quelli non vanno via, mai.
No, nemmeno se sbatti la testa contro il muro.
I ricordi non sono nella nostra mente.. sono sul nostro corpo.
Sono sensazioni.
Chiudo gli occhi e la vedo: la libertà. Vorrei correre via e non tornare mai più. Non mi importa come.
Vorrei solo correre via, correre via da tutto questo, correre in un posto dove c'è sempre l'Inverno, un posto dove non esistono ricordi perché l'Estate non c'è.
Esiste questo posto? Sì, nella mia mente sì.. e allora mi perdo, affogo nella fantasia, nei sogni.. perché solo quello mi è concesso.
Mancano poche ore all'inizio della scuola e so che rivedrò le stesse facce: gli stessi sorrisi finti, la stessa ipocrisia che tormenta i loro animi e che li porta ad essere sempre più superficiali.
E poi, ci saranno quelli seduti in un angolo, sì, anch'io me ne sto lì.. tra gli "anonimi", ma non mi importa: lo preferisco.
"Sono ottimista: peggio non potrebbe andare."
Ti guardano come se fossi un alieno ed io non posso fare a meno di ridere di loro: mi diverte.
Mi diverte sapere che io riesco a viaggiare con la mente, che riesco ad immergermi in una pozza di sangue e ad uscirne immacolata.
Sì, mi diverte.
Guardali, con i loro abitini firmati; guardali, quella marca rispecchia il loro valore; guardali.. sono così buffi.
Io mi stringo nel mio cappotto, anch'esso firmato, ma non mi importa molto: potrebbe anche costare 2 lire per quanto mi riguarda. E penso. Penso. Penso. QUANTO penso.
Il cervello chiede un po' di riposo, i polmoni chiedono aria, il cuore.. oh, be'.. lui ha smesso di chiedere.
Sento un fastidioso rumore interrompere i miei pensieri. Ah sì, è la loro "musica".
E' come quando parlano di Arte. Cosa cazzo sanno loro dell'Arte?
L'Arte è Arte. La Musica è Musica.
Non esistono tutti quegli stupidi generi musicali. La Musica E' Musica.
E' l'unica cosa che permette a quella fiamma di non spegnersi del tutto, di continuare a bruciare.. anche solo per un po'.
Scavo, scavo, scavo, scavo.. mi fanno male le mani, sento il terriccio sul mio volto, ma continuo.
Voglio arrivare dall'altra parte del mondo, voglio la certezza che esiste qualcosa di migliore? No, voglio solo continuare ad illudermi.
Intorno a me solo ombre, fantasmi del passato. Non pretendo nulla, non più.
Non ho la forza per pretendere. Nè per rifiutare quel poco che mi viene offerto, anche se non mi piace.
"Sssh. Va tutto bene."
Non voglio parlare, è la mia mente che parla per me.
Io sono solo una marionetta.